|
|
Aggiunto il supporto per il nuovo Parallel Sparse Solver (PSS):
Aggiunto il supporto per il nuovo solutore di
equazioni parallelo a matrici sparse PSS attraverso la
direttiva DECOMPMETHOD directive. Questo solutore è
significativamente più veloce dei solutori VSS, VIS o
PCGLSS. Il solutore PSS è supportato su piattaforma
Windows x64 e Linux x64. L'implementazione su
architettura IA-32 arriverà a breve. Il solutore PSS
gestisce matrici sparse di grandi dimensioni in maniera
molto efficiente su sistemi a memoria condivisa (multi-CPU,
multi-core). |
 |
|
|
|
Migliorate le prestazioni delle soluzioni non-lineare
transitoria e non-lineare statica:
Migliorate le prestazioni dei moduli di soluzione
non-lineare statica e transitoria dii un fattore 20x. Il
guadagno di prestazione più significativo si raggiunge con
modelli che sono realizzati principalmente con modelli di
materiale lineare (elementi shell e solidi senza non-linearità
del materiale), disattivando i large-displacements, e nei
modelli con elementi aventi smorzamento dipendente dalla
velocità. |
|
|
Migliorate le prestazioni del solutore PCGLSS:
Migliorato il solutore diretto PCGLSS e l'estrazione
degli autovettori con l'algoritmo di Lanczos. In aggiunta è
stato aumentato il massimo numero di autovalori estratti a 7000. |
|
|
Migliorate le prestazioni
della risposta transitoria e in frequenza:
Sono state migliorate le seguenti aree che influiscono
nelle prestazioni della risposta in frequenza e transitoria:
|
• |
Processamento
di elementi rod, pipe, bar, e beam. |
|
• |
Assemblaggio del vettore di carico riducendo il tempo di
analisi totale fino a un fattore 10x in casi con un
grande numero di schede Bulk Data TLOADi e RLOADi. |
|
• |
Grandi modelli con un
largo numero di step di output (maggiore di 500),
riduzione del tempo di analisi totale fino a 5x. |
|
|
|
Migliorate le prestazione
del calcolo degli autovalori:
Migliorata la convergenza dell'estrazione degli
autovalori nell'analsi buckling prestressed,
con la richiesta del calcolo della rigidezza tangente (PARAM, LGDISP, ON). |
|
|
Migliorate le prestazioni per l'analisi random:
Maggiore velocità per quelle analisi random che:
|
• |
Riferiscono input multipli non correlati. |
|
• |
Richiedono l'output a punti discreti con
l'inclusione delle forze vincolari e/o nei
multipoint constraints (MPC). |
|
|
|
Incrementata la velocità
di lettura di parte del database del modello in memoria:
Sono stati fatti significativi miglioramenti nelle
prestazioni della lettura del database del modello in RAM.
Inoltre l'opzione PARAM, DATABASEACCEL è stata cambiata per
accettare il valore AUTO. Adesso, quando DATABASEACCEL è
impostata su ON, il modello viene caricato completamente in
memoria, senza controllare la quantità di RAM disponibile.
Quando impostata su AUTO, il modello viene caricato direttamente
soltanto se è disponibile abbastanza RAM per contenerlo. |
|
|
Ridotto il tempo di calcolo per l'energia di
deformazione (strain enenrgy):
Minore tempo di calcolo per l'energia elastica se non
viene richiesto anche il calcolo delle forze nodali. |
|
|
Migliorata
la velocità e la compatibilità dei formati Nastran Binary OP2 e XDB:
Notevoli miglioramenti nella generazione dei risultati
in formato binario .OP2 e .XDB. Adesso sono supportati la
maggior parte degli elementi e delle sequenze di soluzione. In
aggiunta, è apprezzabile una maggiore velocità nella scrittura
dei risultati per modelli di grandi dimensioni, con un gran
numero di subcase. |
|
|
Ridotto il tempo di combinazione dei subcase:
Minor tempo nella creazione delle combinazioni di
carico (SUBCOM). |
| |
|
|
|
Miglioramenti dell' Analisi Lineare |
|
|
Aggiunto il contatto superficiale linearizzato per
l'analisi statica lineare: Adesso
nelle analisi statiche lineari è possibile utilizzare una
formulazione di contatto linearizzata attraverso il parametro LINEARCONTACT.
La formulazione linearizzata è disponibile soltanto per le
superfici di contatto. La convergenza si raggiunge tipicamente
in 2-3 iterazioni consentendo il calcolo di contatto in tempi
molto ridotti. Questa formulazione è controllata con il
parametro MAXLNCONTACTITER per specificare il massimo
numero di iterazioni per la convergenza del contatto e con LNCONTACTITERTOL
per impostare la tolleranza di convergenza. |
| |
|
|
|
Miglioramenti dell' Analisi Non-Lineare |
|
|
Aggiunto il supporto per i materiali
iper-elastici con grandi allungamenti:
Adesso è possibile definire materiali
iper-elastici con grandi allungamenti attraverso le
schede PLSOLID and MATHP.
Sono disponibili varie formulazioni Neo-Hookean, Yeoh,
Mooney-Rivlin, e polinimiale generalizzata fino al 5°
grado, applicabile ad elastomeri quasi incomprimibili.
In alternativa è supportata la formulazione polinomiale
generalizzata di Odgen fino al 3° grado. |
 |
|
|
|
Analisi di Impatto
Automatizzata
(AIA):
L'Analisi di Impatto Automatizzata (Automated Impact Analysis
o AIA)è attivabile mediante il comando di Case Control IMPACTGENERATE.
Si tratta di uno strumento sofisticato che consente all'utente
la definizione di un corpo proiettile o impattatore remoto e di
un corpo bersaglio senza la necessità di alcun preprocessamento.
L'input consiste semplicemente nella traiettoria lineare del
proiettile, la sua velocità iniziale e la sua accelerazione. La
procedura provvede automaticamente al calcolo delle frequenze
naturali di proiettile e bersaglio nelle condizioni di contatto,
al fine di determinare il time-step ottimale e la durata
temporale dell'evento. Infatti la previsione accurata del
tme-step è essenziale per determinare il picco della risposta e
riuscire a calcolare il bilancio energetico durante l'impatto.
In alternativa, l'utente può definire sia l'incremento
temporale, che la durata della simulazione. |
|
|
Aggiunta la possibilità di eseguire il restart per le
analisi non-lineari:
Questo strumento conferisce un aumento di produttività
molto importante per gli utilizzatori dell'analisi non-lineare.
Adesso viene creato un database unico per memorizzare e
recuperare in maniera molto efficiente i dati generati durante
la simulazione non-lineare. La capacità di ricominciare (restart)
la simulazione non-lineare è garantita dal PARAM, NLINDATABASE e
dalla direttiva NLINDATFILE. Database per restart multipli
possono essere creati a load-step definiti dall'utente e possono
essere successivamente utilizzati con diverse condizioni di
carico, di vincolo, parametri del modello e proprietà del
materiale. Una applicazione comprende l'analisi di buckling
non-lineare (SOL 180). |
|
|
Aumentate stabilità, prestazioni e accuratezza del
contatto incollato (welded):
Aumentate stabilità, prestazioni e accuratezza del contatto
incollato nelle simulazioni non-lineari. |
|
|
Migliorati i risultati
del contatto incollato:
I risultati prodotti dagli elementi di contatto weld
sono stati migliorati per i casi co grandi carichi di taglio su
parti rigide. Adesso tali modelli girano più velocemente e danno
risultati più accurati. |
|
|
Aggiunto una nuova formulazione di incollaggio con
offset:
E' stata aggiunta una nuova forma di superficie di
incollaggio che consente grandi aperture tra le superfici,
garantendo comunque risultati accurati e rapida convergenza.
Questa formulazione consente, ad esempio, il collegamento tra le
superfici medie di un lamierato, senza essere costretti a creare
una mesh congruente. La nuova formulazione consente gap di
qualsiasi dimensione tra le parti senza l'introduzione di
vincoli interni. |
|
|
Migliorata l' Automated Surface Contact Generation (ASCG)
per parti con grandi gap:
Adesso l' Automated Surface Contact Generation è in
grado di riconoscere il contatto tra due corpi anche quando il
gap tra gli stessi è molto grande. |
|
|
Aggiunto un nuovo parametro per trasformare la
formulazione di incollaggio:
Attraverso il PARAM, SLINEOFFSETTOL è possibile
definire la tolleranza oltre la quale le superfici incollate
vengono trasformate in incollaggio con offset. |
|
|
Aggiunto un nuovo parametro per specificare una
rigidezza per stabilizzare il contatto superficiale:
Attraverso il PARAM, SLINESTABKSFACT impostato ad un
valore maggiore di zero viene aggiunta una rigidezza per
stabilizzare il contatto tra i corpi. Il valore di default è
zero e disattiva questa funzione. Un valore uguale a 1.0
aggiunge una rigidezza approssimativamente uguale a quello che
si ottiene alla chiusura del gap. Questa funzione è utile per
stabilizzare la soluzione quando ci sono grandi aperture tra le
due superfici di contatto. |
|
|
Aggiunto un nuovo parametro per il calcolo degli stress
nodali delle superfici di contatto:
Aggiunto il PARAM, SLINESTRESSLOC che specifica la
locazione sulla quale vengono calcolati gli stress nodali:
SLAVE, MASTER, o BOTH. |
|
|
Migliorata la generazione automatica delle superfici di
contatto:
E' stata modificata la procedura per la generazione
automatica delle superfici di contatto in maniera da evitare la
creazione di superfici con penetrazione iniziale eccessiva e
quindi evitando il warning E5072. |
|
|
Aggiunto il supporto per il calcolo dei risultati ai
grid point anche per i nodi che appartengono a superfici di
contatto:
Adesso vengono calcolati i risultati al grid point
anche quando appartengono a superfici di contatto. In precedenza
tali nodi erano saltati in fase di calcolo dei risultati. |
|
|
Migliorato il calcolo di forze e tensioni di contatto:
Aumentata l'accuratezza nel calcolo delle forze e degli
stress di contatto per mesh grossolane e contatto asimmetrico. |
|
|
Aggiunte informazioni statistiche per l' ASCG:
Aggiunte informazioni statistiche sulle superfici di
contatto create automaticamente, incluso il calcolo dell'area di
contatto generata. |
|
|
Aggiunto un nuovo tipo di superficie di incollaggio (weld):
Aggiunto un nuovo tipo di elemento weld che utilizza
multipoint constraints (elementi RBE3) per collegare le
superfici di contatto. |
|
|
Aggiunto un nuovo parametro per il riposizionamento
degli elementi di contatto:
Aggiunto il PARAM, NCONTACTGEOMITER che specifica il
numero di iterazioni per il riposizionamento delle superfici di
contatto con penetrazione o protusione iniziale. |
|
|
Aggiunto un nuovo parametro per ridurre il tempo di
soluzione nelle simulazioni di contatto non-lineare:
Aggiunto il PARAM, SLINEMAXACTRATIO che, quando
impostato a un valore maggiore di zero, specifica il rapporto
tra la distanza di attivazione per i segmenti di contatto
rispetto alla massima lunghezza del bordo delle superfici.
Questo parametro può essere utilizzato per ridurre il tempo di
calcolo per le simulazioni non-lineari con contatto disattivando
i segmenti di contatto ontani dall'area di contatto attiva. |
|
|
Nuova opzione per il PARAM, CONTACTGEN:
Aggiunte i valori GENERAL, WELD, SLIDE, ROUGH, e OFFSET
per il PARAM, CONTACTGEN. I valori interi corrispondenti possono
essere ancora utilizzati. |
|
|
Aggiunto un nuovo parametro per controllare la strategia
di aggiornamento della rigidezza differenzale nel calcolo
non-lineare:
Aggiunto il PARAM, NITERKSUPDATE che controlla la
strategia di aggiornamento
della rigidezza differenzale nel calcolo non-lineare. |
|
|
Aggiunto un nuovo parametro che specifica il numero di
modi da estrarre durante l'analisi di impatto automatizzata:
Aggiunto il PARAM, EMODES
specifica il numero di modi da
estrarre durante la fase di inizializzazione dell'analisi di
impatto automatizzata. L'analisi modale viene eseguida per
determinare la frequenze di interesse per lo smorzamento e la
grandezza del time-step. |
|
|
Aggiunti maggiori controlli per gli elementi linea con
materiale non-lineare:
Rimosso il controllo PARAM, NLMATSFACT sugli elementi
linea usati nelle analisi con materiale non-lineare. Elementi
linea con curve stress-strain che hanno pendenza nulla o
negativa sono adesso impostate a to
1.0E-10 volte il valore del modulo elastico. |
|
|
Aggiunto il supporto per grandi spostamenti e rotazioni
per gli elementi CBUSH e CBUSH1D:
Aggiunta la capacità di gestire grandi spostamenti e
rotazioni per gli elementi CBUSH
and CBUSH1D aventi nodi non coincidenti e con un sistema di
coordinate di elemento definito dai grid-point di estremità. |
|
|
Aggiunto un nuovo parametro per l'output dei veri stress
non-lineari:
Aggiunto il PARAM, NLTRUESTRESS che, quando impostato
su ON genera l'output degli stress veri (true stress) che
tengono in conto delle modifiche di forma dell'elemento a causa
della deformazione. |
| |
|
|
|
Miglioramenti dell' Analisi
Dinamica |
|
|
Aggiunti nuove
schede Bulk Data
per definire i supporti resilienti a shock e vibrazione:
Aggiunte le schede TABLEVF e PMOUNT per
definire le proprietà di supporti resilienti a shock e
vibrazione. Queste schede consentono una descrizione
accoppiata della risposta del supporto utilizzando sia
dati sperimentali che equazioni matematiche. Queste
schede consentono la definizione di termini dipendenti
sala valocità. |
 |
|
|
|
Aggiunto il supporto delle schede DMIG con il solutore
PCGLSS:
Il solutore lineare PCGLSS (DECOMPMETHOD=PCGLSS)
e il solutore Lanczos (EXTRACTMETHOD=LANCZOS)
adesso supportano in input schede DMIG. |
|
|
Incrementato il limite massimo nell'output per l'analisi
nono-lineare transitoria:
Aumentato il numeto massimo di time-step nell'analisi
non-lineare transitoria da 100,000 a 1,000,000. |
|
|
Aggiunto il supporto delle forze vincolari nel Modal
Database:
Aggiunto il PARAM, MODEFSPCSTORE che, quando impostato
su ON memorizza le forze vincolari nel database modale per il
restart delle analisi dinamiche. |
|
|
Migliore supporto per il comando SET nelle analisi
dinamiche:
Migliorato l'uso del comando SET che adesso accetta
numeri reali per controllare l'output delle analisi transitorie
e di risposta in frequenza. In precedenza i valori di SET erano
troncati all'intero più vicino. Questo miglioramento è
particolarmente utile quando si utilizzano risposte prodotte da
codici esterni o dati spetimentali. |
|
|
Aggiunte le opzioni EXCLUDE e INCLUDE per il comando di
Case Control MODESET:
Utilizzato principalmente per l'utilizzo nell'analisi
DDAM, ma con applicazione in tutte le risposte dinamcihe, questa
funzione consente la possibilità per l'utente di isolare
rapidamente poche frequenze di risonanza da un grande numero di
modi calcolati per testarne la risposta. In combinazione con la
funzione Modal
Database diventa uno strumento di indagine veloce e potente. |
|
|
Aggiunto il supporto per comandi MODESET multipli:
Adesso MODESET now consente la creazione di selezioni
multiple per includere ed escludere modi. Questo miglioramento
garantisce grande versatilità nella selezione dei modi da
utilizzare nelle successive analisi dinamiche. |
| |
|
|
|
Miglioramenti per l'Analisi dei Materiali Compositi |
|
|
Aggiunto il supporto per i materiali ortotopi 2D
(MAT8) per i materiali compositi solidi:
Le schede PCOMP associate agli elementi
laminati solidi adesso possono convertire
automaticamente le proprietà dei materiali ortotropi 2D
MAT8 nel formato 3D MAT12. Questo consente una
migrazione semplice per gli utilizzatori degli elementi
compositi laminati che vogliono utilizzare i nuovi
elementi compositi solidi 3D. |
 |
|
|
|
Aggiunto l'output dell'angolo del piano di rottura per
il criterio LaRC02:
Aggiunto il calcolo dell'angolo del piano di rottura (alpha)
tra gli output del critetio LaRC02. |
|
|
Aggiunto il supporto dello stato di deformazione piano
per gli elementi shell ortotropi.
Aggiunto il supporto dello stato di deformazione piano
(plain strain) per gli elementi shell ortotropi attraverso la
scheda MAT8. Questo è un metodo molto diffuso per modellare zone
di collegamento molto ampie e rigide nell'industria marittima.
Questa approssimazione consente la disposizione del materiale
lungo la direzione dello strain piano. |
|
|
Aggiunto un parametro per specificare il massimo numero
di iterazioni da usare nel calcolo del coefficiente di sicurezza
per il LaRC02:
Il parametro PARAM, MAXSRITER è usato per specificare
il massimo numero di iterazioni nella determinazione del
coefficiente di sicurezza (strength
ratio) con il criterio
LaRC02. |
|
|
Migliorato il calcolo degli stress di taglio nei
compositi:
Viene utilizzato un nuovo metodo per il calcolo degli
stress di taglio per angoli di orientamento dei materiali
diversi da 0° e 90° e con lay-up non simmetrici. Il nuovo metodo
produce risultati sensibilmente più accurati. |
| |
|
|
|
Miglioramenti nella Formulazione
degli Elementi Finiti |
|
|
Nuova formulazione per la rigidezza flessionale degli
elementi CTRIA3 e CTRIAR:
Aggiunta una nuova formulazione di elemento il calcolo
della rigidezza flessionale degli elementi triangolari (DKT) che
fornisce risultati più accurati per mesh grossolane. La nuova
formulazione è impostata per default ed è controllata attraverso
il parametro TRIELEMTYPE. La formulazione di elemento
precedente può essere selezionata impostando PARAM, TRIELEMTYPE, SRI.
L'opzione DKT è disponibile per tutte le soluzioni. |
|
|
Nuova formulazione per la rigidezza flessionale degli elementi
CQUAD4 e CQUADR:
:
Aggiunta una nuova formulazione di elemento il calcolo della
rigidezza flessionale degli elementi triangolari (DKQ e DKT) che
fornisce risultati più accurati per mesh grossolane. La nuova
formulazione è controllata utilizzando il parametro QUADELEMTYPE.
Generalmente l'opzione SRI è più accurata ma in caso di rapporti
tra lunghezza e spessore elevati la formulazione DKQ e DKT
possono fornire risultati migliori. L'opzione DKQ è supportata
in tutte le soluzioni. L'opzione DKT è supportata in tutte le
soluzioni lineari. |
|
|
Aggiunto supporto per gli elementi generici.
Aggiunto il supporto per gli elementi generici
attraverso la scheda Bulk Data GENEL. |
| |
|
|
|
Miglioramenti nella generazione
dei risultati |
|
|
Aggiunta la compressione del file dei risultati:
La compressione dei dati nel file dei risultati viene
gestita attraverso la direttiva RSLTFILECOMP che, quando viene
impostata su ON o AUTO e ON viene selezionata dal programma, lo
spazio disco necessario per memorizzare i risultati si riduce
sensibilmente e migliorano le prestazioni sia con i modelli
aventi proprietà composite, sia con comandi SUBCOM. |
|
|
Aggiunto il calcolo dell'errore sugli stress
normalizzato su ciascun nodo.
Aggiunto il PARAM, STRESSERROR che, quando impostato su
ON provvede al calcolo di un indice di errore sugli stress
normalizzato su ciascun nodo, sia per gli elementi solidi che
per gli shell. Questa funzione è molto utile per identificare
graficamente le zone del modello dove può essere necessario un
raffinamento della mesh.
|
|
|
Aggiunto il supporto per le etichette dei risultati:
Aggiunto il supporto per titoli ed etichette estese nel
formato FEMAP Neutral Output (.FNO). Le nuove etichette sono
adesso lunghe dino ad 80 caratteri e forniscono una migliore
descrizione dei risultati associati. |
|
|
Aggiunto il supporto per la generazione in tempo reale
di grafici X-Y in formato CSV:
I comandi XYDATA e XYDATAGEN adesso supportano i
risultati di elemento e la possibilità di generare file in
formato .CSV. Questi miglioramenti, in unione alla possibilità
già disponibile di esportare i risultati nodali, consentono
l'esportazione dei risultati verso altri sistemi di calcolo (es.
Excel) senza dover ricorrere a post-processori grafici o a
cercare il risultato nel file OUT. Questa caratteristica è molto
apprezzata dagli utilizzatori di MSC Nastran e NX Nastran che
non sono più costretti a cercare i risultati nel file F06. |
|
|
Risultati
aggiuntivi per elementi Bar e Beam:
Aggiunto il calcolo dello stress di von Mises per gli
elementi Bar e Beam. Il calcolo del von Mises comprende sia i
termini della tensione di taglio trasversale che quello della
torsione. |
|
|
Aggiunto supporto per esportare il campo di deformazione
totale come schede SPC:
Attraverso la direttiva TRSLDISPDATA, ON vengono
esportati gli spostamenti calcolati sotto forma di schede SPC.
La direttiva OUTDISPSETID è utilizzata per specificare l'ID
dell'output set. |
|
|
Aggiunto un parametro per selezionare il metodo di
calcolo del bilancio di forze al nodo:
Aggiunto il PARAM, GPFORCEMETHOD che specifica come
devono essere calcolate le forze nodali. l'opzione NORAN
utilizza il metodo precedente che calcola soltanto il contributo
di quegli elementi per i quali è stato richiesto l'output FORCE.
L'opzione NASTRAN considera tutti gli elementi,
indipendentemente dalla richiesta FORCE ed è consistente con MSC
e NX Nastran. |
|
|
Fornito supporto per la compatibilità di etichette e
codici di elemento con MSC Nastran:
Aggiunta la direttiva PCHFILETYPE che, se impostata al
valore NASTRAN, fornisce piena compatibilità con MSC Nastran nei
file PCH. |
|
|
Migliorata il supporto per gli strain DMI:
Aumentata la precisione degli strain esportati in
formato direct matrix import (DMI). |
|
|
Aggiunto parametro per la gestione degli strain
calcolati:
Aggiunta la possibilità di specificare il tipo di
allungamenti (meccanico, termico o totale) da scrivere nel file
di risultati attraverso le opzioni THERMAL, MECH, e TOTAL da
utilizzare nei comandi STRAIN, ELSTRAIN, and
GPSTRAIN. L'opzione THERMAL genera soltanto gli strain termici
mentre MECH genera soltanto gli strain meccanici, al posto
dell'opzione di default TOTAL. |
|
|
Aggiunto supporto per CADAS:
Aggiunto supporto dei risultati per il pre e post
processore CADAS attraverso la direttiva RSLTFILETYPE, CADAS. |
|
|
Aggiunto supporto per
specificare le unità del modello:
Aggiunto il PARAM, UNITS che consente la specifica
delle unità utilizzate nel modello per le etichette rei
risultati e la generazione del report automatico. |
| |
|
|
|
Altri Miglioramenti |
|
|
Migliorato il supporto di proprietà dipendenti dalla
temperatura.
Aggiunto il supporto per la densità dipendente dalla
temperatura nel calcolo lineare con più di un subcase. In
precedenza la densità utilizzata nel primo subcase veniva
assegnata a tutti i subcase. |
|
|
Aggiunto supporto per l'interpolazione del flusso temico
Adesso è possibile interpolare la distribuzione di
flusso termico definito attraverso le schede QBDYG. |
|
|
Migliorata l'analisi con
superelementi:
Aggiunto il supporto per SPC definiti dall'utente nei
nodi interni al superelemento. |
|
|
Migioramenti dell' Editor |
|
|
NEiNastran Editor è stato aggiornato con nuove funzioni,
tra cui:
|
• |
Migliorata l'interfaccia grafica per aumentarne
l'usabilità. |
|
• |
Aggiunta la visualizzazione dei nodi di spigolo per
elementi 2D e 3D parabolici.

|
|
• |
Aggiunta la gestione e visualizzazione dei GPSTRESS e
GPSTRAIN.

|
|
• |
Aggiunta la capacità di muoversi "ply-by-ply" nei
risultati dei compositi.

|
|
• |
Aggiunta la gestione e visualizzazione dei risultati
delle superfici di contatto.

|
|
• |
Aggiunta la gestione e
visualizzazione dei risultati di elementi Bar, Rod e
Beam.

|
|
• |
Aggiunta la gestione e visualizzazione di risultati
complessi Polari e Rettangolari.

|
|
• |
Migliorata la visualizzazione di Shear Flow e Nodal Force Balance
per un set selezionato.

|
|
• |
Aggiunto un controllo per verificare la validità dei
risultati caricati.

|
|
• |
Aggiunta la possibilità di ripristinare le impostazioni
di default.

|
|
• |
Aggiunta la
possibilità di cancellare i grafici X-Y (singolarmente o
tutti) |
|
• |
Aggiunta la visualizzazione dei risultati per gli
elementi rigidi. |
|
• |
Aggiunte le etichette per i valori massimo e minimo dei
risultati visualizzati, che possono essere
attivati/disattivati mediante menù popup. |
|
|
 |
|
|